| Architettura |
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Pur non avendo strutture architettoniche di interesse artistico nazionale il Paese possiede alcuni esempi Il Molise non è mai stata terra di artisti ed eroi, ma i suoi abitanti sono sempre stati contraddistinti da |
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| La Parrocchia di San Michele Arcangelo |
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E' situata sulla collina più alta del territorio urbanizzato, l'accesso è consentito da una |
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Durante questi lavori furono rinvenute le tracce di un antico quanto vasto cimitero; è quindi facilmente presumibile che i vari signorotti abbiano voluto costruire cappelle funebri per le loro famgilie che successivamente sono state inglobate in una struttura più ampia e razionale divenuta chiesa per il culto dei santi a cui erano devote quelle famiglie. La chiesa si sant'Angelo è una delle poche sopravvissute al degrado e all'assoluta
mancanza di fondi per il restauro, infatti nei documenti notarili del Comune e della
Provincia troviamo traccia di numerose chiese ad oggi non rintracciabili sul
territorio; i vescovi che di tanto in tanto facevano visita al comune erano soliti Ad oggi è la Chiesa più grande dove di consueto vengono celebrate le Messe solenni. con il passare degli anni la volta e le pareti si sono andate via via arricchendo di affreschi, dono di vari personaggi facoltosi o semplici devoti che hanno donato alla chiesa i risparmi di una vita. Da notare le deposizioni di Mario Liberato De Tollis e Domenico Prezioso*. Curiosità: all'interno della chiesa sono conservati registri battesimali e funerari a partire dal 1453, leggendoli notiamo come durante il terremoto di Sant'Anna che sconvolse la zona nel 1806 molte famiglie vennero colte dal lutto mentre celebravano il battesimo dei loro piccoli, Cameli pagò con la vita di 30 piccoli battesimandi il suo tributo al terremoto. Se passate nei dintorni l'ultimo sabato di settembre si celebra il santo patrono con uno spettacolare incendio pirotecnico |
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| Santa Maria delle Grazie | |
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Questa è senz'altro la Chiesa più suggestiva e ricca che il comune possa
vantare, |
La chiesa, situata in prossimità
del palazzo baronale all'estrema propaggine meridionale
del paese, è stato il primo luogo di culto ed ha subito moltissime Inizialmente veniva identificata con l'appellativo di Santa Maria in Castellana
proprio per la sua vicinanza con il palazzo baronale, simbolo del potere feudale, ma Da notare è la cripta situata sotto l'altare maggiore: qui sono conservate le relique di San Francesco e c'è un importante richiamo al culto dei SS Cosma e Damiano da sempre venerati dalla piccola comunità. |
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| La Cappella dell'Addolorata | |
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L'eremo dei Santi Cosma e Damiano |
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La Fontana dell'Ortapiana |
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Antico punto di incontro del popolo, chiunque doveva attingere acqua per svolgere le |
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Il Palazzo Baronale |
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E' stata la residenza dei Conti e dei Signorotti che hanno avuto in mano le sorti del paese Nei suoi Otto Secoli di vita la comunità Santelenese è stata assoggetata a varie famiglie Spiccano nomi importanti come quello degli Orsini, ma anche nomi che ci richiamo alla
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Il Monumento ai Caduti delle Guerre Mondiali |
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Anche tanti figli di Sant'Elena presero parte a quella che sembrò la grande avventura delle Il monumento era stato edificato sul Saletto all'indomani della fine della Prima guerra
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Le strutture Sportive |
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Nonostante d'inverno siano ben pochi gli abitanti di Sant'Elena, le
amministrazioni
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Il Calvario |
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Nel Centenario del cambio del nome da Cameli in Sant'Elena Sannita gli abitanti L'antica struttura era stata seriamente danneggiata dall'acqua e dalle intemperie, le maioliche
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