| Info sul Comune |
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Situato al confine con la provincia di Campobasso, il comune di Sant'Elena Sannita è uno dei più piccoli nella provincia di Isernia, il suo territorio si estende per circa 14 kmq nella valle tra i monti del Matese e del gruppo della Montagnola. Confina a Nord con il comune di Frosolone, centro di immediato riferimento, a Est con Casalciprano e a Sud-Ovest con Macchiagodena e a Sud-Est con Spinete, comune di confine della provincia di Campobasso. Il territorio, piuttosto irregolare ha un'altezza media di 750 metri slm; il punto più alto si ha su Colle Camperrino 800 metri slm circa mentre il punto più basso nella Valle dei Santi 700 metri slm. Il centro abitato è situato a 780 metri slm. La scarsa popolazione residente è dovuta alla piaga dell'emigrazione che nel primo, e maggiormente nel secondo dopoguerra, colpì un po' tutte le zone interne dell'Italia centro meridionale. In inverno il paese conta poco
più di Duecento anime, per la maggior parte anziani, che il pomeriggio e
la sera si riuniscono nei locali del bar, che offre la pay tv e ampi spazi dove stare in compagnia, come in una grande famiglia. Lo stemma Comunale Nel campo azzurro che simboleggia giustizia, lealtà, buona fama si staglia il cammello, circondato ai tre vertici da stelle che (presumibilmente) illuminano il suo cammino; è sovrastato da una corona a forma di torrione merlato.
Le zone
SANTA MARIA: è caratterizzato dalla presenza della Chiesa di S.M. delle Grazie con i superbi affreschi di Mario de Tollis, e del Palazzo Baronale, palese espressione del "sistema feudale" rimasto in vigore fino a tutti gli anni 30 nel nostro paese. Il quartiere va dalla croce del Carnevale fin sotto a Corpo di Guardia, salendo sulla destra troviamo i due graziosi sporti Cortinelle e Tiglio che permettono l'accesso ad una via laterale sulla quale si aprono piccoli vicoli che danno direttamente sui campi, alzando lo sguardo si può ammirare la querceta della Valle sottostante. CORPO di GUARDIA: qui si narra che durante le guerre veniva istituito appunto un centro di sorveglianza; più che un quartiere è una zona in quanto non ha confini fisici. Prende il nome dalla antico servizio che lì veniva svolto. Da qui si può proseguire dritti verso la chiesa di San Michele o girare s sinistra per l'Ortapiana. ORTAPIANA: l'etimologia del nome la possiamo ricercare nella conformazione stessa del territorio, piuttosto pianeggiante e umido. Qui è situata la fontana, l'antico punto di incontro dei paesani dove tutt'oggi si può attingere fresca acqua. Dall'ortapiana si può facilmente raggiungere la Parrocchia salendo le caratteristiche "Quaranta Scale" in pietra bianca. Il quartiere finisce nella piazza di Scarnecchia, estrema propaggine Ovest del Paese SAN MICHELE: vi si accede tramite una ampia scalinata antistante la Chiesa che da su Largo Ospedale, una piazza con belvedere sulla querceta di confine con il comune di Spinete; il quartiere è un dedalo di piccoli vicoli comunicanti tra loro e pavimentati con bianche pietre locali. Da notare sono Largo Sole, via di Costa Sant'Angelo e le due splendide Chiese di San Michele e dell'Addolorata SALETTO E' il cuore vitale del Paese prende il nome dall'omonima piazza, all'incrocio tra Corso Garibaldi e via Vittorio Veneto, qui ci si riunisce per stare in compagnia, passeggiare e generalmente è il punto di ritrovo per tutti. Dal Belvedere si può ammirare la Montagna di Frosolone e il monumento all'arrotino.
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