Non è facile parlare d “LUI”.
Non tutti riescono,
non tutti come vorrebbero.
“LUI” è…..
Quel “LUI” che hai tanta voglia di vedere ma
SEMPRE non puoi.
Quel “LUI” che t fa battere il cuore
Quando finalmente lo puoi vedere.
Quando apri gli occhi e
Con gioia irrefrenabile
Ti sporgi per scrutare
Dietro “LEI” e lo trovi.
Dietro la “CURVA”,lo trovi.
Bello,raro,
avvolto dalla sua tipica atmosfera di serenità.
Il tempo rallenta,
cessa quasi di scorrere,
di esistere.
Lo hai trovato quando eri 1 bimbo
Lo trovi ora che stai crescendo
Lo troverai quando sarai fin troppo “grande”
Da non riuscire + a riconoscerlo con quegli occhi,
ormai cambiati,
NON PIU INNOCENTI
Ma sempre TUOI.
Se non ti riconoscerai da ciò,
“LUI” non avrà dubbi.
Sei tu.
Sei quello che sempre l’ha desiderato,
cercato e voluto
nelle sere più che mai “difficili”.
“LUI” con il suo profumo
Con la sua atmosfera,delicata e
Fin troppo tranquilla x TE.
Con i suoi posti:
con i suoi vicoli.
Li vedi,
sono davanti a te.
Sono tanti,
ne ricordavi di meno.
Sono sempre gli stessi
Quei vicoli
Che hanno accompagnato i tuoi giochi,
che hanno saputo tener “segreto” il tuo nascondiglio.
Eri triste,
frustrato ma
felice e soddisfatto di abbandonarti a loro.
Ai tuoi vicoli,
a quel vento leggero e silenzioso
che tutto porta via con sé.
Fino a lasciarti “NUDO”.
È un attimo,
uno schiocco di dita,
un battito d’ali
di quella farfalla posatasi sui tuoi capelli,
e ti rivedi.
Eri li non troppi anni prima,
scorrazzi assieme a loro,
TUOI AMICI.
Ti senti bene solo al ricordo di quei tempi,
eri “LIBERO”,li.
Come hai fatto a dimenticare,
per cosi tanto tempo.
Come hai fatto a nascondere in te,
quel “paradiso”,
quei “MONTI”,
che prendon vita col sorger del sole e
si addormentano dolci al suo col calar,
quelle valli con le loro balle di fieno,
quei sampietrini dai più piccini “odiati”,
quelle salite faticose e quelle discese veloci,
quelle case tutte uguali ma diverse,
quelle scale, antiche ma solide,
quel portone,quella chiesa
quel campanile
che ti eri promesso d far suonare per te,
solo per TE,in quel giorno tanto speciale.
Quel panorama,
quell’alba e quel tramonto,
che non finiscono piu,
fino a restarti dentro.
quel cielo e le sue stelle,
dal “vostro” serbatoio ammirate.
Quel sole luminoso e travolgente,
quelle nuvole cariche e
quell’arcobaleno che con forza cerca di irrompere
tra nuvola,sole e ancora nuvola.
Quel campetto,
dove vi divertivate assieme,
D’estate verde e brulicante di vita,
d’inverno bianco,solo con la sua neve.
E quella chiesa,
laggiù quasi isolata
ma “ANIMA”del paese.
Ti senti strano,
UN’ARIA NOSTALGICA,
T’INVADE.
E non riesci a capacitarti di ciò,
di come per anni tu abbia accantonato “LUI”.
“LUI” che ti diede cosi tanto,
da farti “innamorare”.
Ti senti in colpa,
ti è mancato e
mentre attraversi il “CUORE” della vostra “CURVA”,
mentre cominci a riconoscerlo,
col pensiero rivolto a “LUI”,
sussurri:
“SCUSA”.
Una lacrima riga dolcemente la tua guancia,
lasciando 1 “solco” visibile solo all’anima,
andandosi a posare su labbra da tanto non più sorridenti,
cosi.
E come un RICORDO,
x sempre porterai,
QUELLA CURVA IN TE,
Flavia Stasio |